Gli allievi del Majorana alla scoperta della “gazzella” del sistema Coca Cola

Mattinate all’insegna delle visite tecniche, quelle vissute in questi giorni dagli allievi delle terze classi dell’indirizzo Chimica Materiali e Biotecnologie dell’ITT ”E. Majorana” di Milazzo che si sono recati, accompagnati dai loro insegnanti, presso la Sibeg di Catania, la più grande realtà siciliana nel settore delle bevande analcoliche.

L’azienda Sibeg, che produce, commercializza e distribuisce i prodotti a marchio The Coca-Cola Company in tutta la Sicilia dal 1960, è considerata la “Gazzella” del sistema Coca-Cola in Italia perché agile e veloce nell’esecuzione dei piani e nell’anticipazione delle aspettative dei suoi clienti.

Contando su un numero di 320 dipendenti e circa 1350 persone appartenenti all’indotto, la Sibeg rappresenta una grande ricchezza per la nostra isola sia in termini di sviluppo economico sia come contributo alla crescita sociale del territorio.

Il suo portafoglio prodotti si suddivide in due macro categorie di bevande: le sparkling e le still. Appartengono alla prima la famosa CocaCola in tutte le sue varianti, la Sprite, la Fanta e l’acqua tonica Kinley; fanno parte della categoria delle bibite non gassate gli energy drink Powerade, Burn, Monster,il thè Nestea e CappyPulpy.

L’agenda ha previsto l’accoglienza in sala convegni da parte della dottoressa Elisabetta di Nunzio, in rappresentanza della Direzione Aziendale, che ha illustrato, con estrema chiarezza e competenza, l’attività e le strategie dell’azienda, le mission e vision che tanto hanno suscitato interesse nei ragazzi, impegnati in questo periodo nel programma di impresa simulata.  Sono seguite poi le visite ai vari reparti secondo un percorso di sicurezza attraverso il quale gli allievi hanno osservato tutte le fasi di produzione e imbottigliamento delle linee attive in questo periodo.

La visita del plant produttivo è iniziata dalla sala sciroppi in cui avviene la miscelazione secondo un’esatta concentrazione dello zucchero con l’acqua, precedentemente trattata tramite processo di osmosi inversa per la demineralizzazione necessaria alla standardizzazione del gusto delle bevande in tutto il mondo.

Si è passati dopo dalla sala soffiaggio in cui si ottiene la bottiglia a partire dalla trasformazione di una preforma attraverso un processo di riscaldamento-stiro-soffiaggio con aria compressa a 40 bar.

Successivamente si è giunti al settore dell’etichettatura da dove poi le bottiglie sono trasferite tramite ponte aereo in sala imbottigliamento dove vengono sciacquate, riempite e tappate alla temperatura di 10°C per favorire la solubilizzazione della CO2 ed infine inviate al confezionamento.

È stato visitato anche il reparto lattine in cui queste ultime vengono depalettizzate, sciacquate, riempite e sigillate.

Durante la giornata non sono mancati i momenti gioviali di condivisione. Siamo certi che attività di questo tipo facilitino i ragazzi nelle loro scelte future lavorative e di studio. Istruzione, formazione e cultura di impresa sono infatti alla base del percorso scolastico che il Majorana offre ai propri allievi.

Irma Saraò

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