Dinosauri in Sicilia

Fino a qualche tempo fa, i paleontologi ritenevano che l’Italia meridionale, nell’era dei dinosauri, fosse interamente sommersa dalle acque per cui si credeva improbabile la presenza di questi rettili preistorici nella nostra zona. Questa convinzione è stata di recente smentita da formidabili ritrovamenti specificamente in territorio siciliano.

Risale al 2005 il ritrovamento di un osso di dinosauro nel territorio di Capaci (PA).L’osso è stato ritrovato in un banco di rocce carbonatiche risalenti al periodo Cretaceo ed è la porzione di un arto di un teropode, gigantesco rettile vissuto circa 90 milioni di anni fa, durante il periodo del Cenomaniano.

Nel 2011 un team di paleontologi italiani ha rinvenuto in provincia di Catania i fossili di grandi rettili marini (sono vertebre) di 230 milioni di anni fa. Finora l’esistenza degli ittiosauri non era mai stata documentata in Italia meridionale. Ma lo studio recente dei fossili appartenenti ad almeno due individui di questo gruppo, ritrovati nei pressi del Monte Scalpello, in provincia di Catania, sono la prova che anche la Sicilia è stata abitata da questi antichi rettili marini.

L’ittiosauro shastasauride siciliano: la forma allungata del corpo, le zampe trasformate in pinne e la coda a mezzaluna lo rendevano un abile nuotatore dei mari tropicali che 230 milioni di anni fa ricoprivano la Sicilia orientale. In Sicilia si trovava un intero branco. Simili ai delfini, dotati di pinne al posto delle zampe, gli ittiosauri nuotavano nel mare della Tetide durante il Triassico, 230 milioni di anni fa ed erano animali vivipari, che non deponevano le uova ma partorivano in mare aperto.

Il ritrovamento a Comiso (RG) del fossile di un orecchio di una balena franca pigmea,una balena preistorica molto rara ritrovata il 17/10/2017. Questa balena si dovrebbe trovare nell’oceano del sud Africa,ma è stata ingannata dal cambiamento climatico ed è salita più a Nord. La balena franca pigmea era lunga 6,5m, più piccola di quelle attuali.

La ricerca, dimostra che durante la glaciazione del Pleistocene inferiore questa balena si è spostata a nord seguendo risorse di cibo abbondanti e che in seguito non è riuscita a sopravvivere alle oscillazioni climatiche più calde del Quaternario.

Spero che il mio articolo sul mondo preistorico in Sicilia vi abbia incuriosito, perchè la nostra Terra riserva ancora tante sorprese e misteri da scoprire.

Matteo Minniti

classe 2D  IC “BASTIANO GENOVESE” BARCELLONA

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