Progetto STEM: “Le scienze? Roba da donne!”

Da pochi giorni si è concluso il progetto STEM, acronimo di “Science, Technology, Engineering, Maths” (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica). È stato un progetto organizzato dalla mia scuola, l’Istituto Comprensivo di Venetico, su proposta del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.  Ha coinvolto 26 alunni e alunne dalla quinta elementare alla seconda media, ma soprattutto le ragazze, perché l’obiettivo principale era sfatare l’opinione ancora piuttosto diffusa che le donne siano più portate per le materie umanistiche come latino o letteratura; infatti la regola di base era la partecipazione di minimo il 60% di ragazze sul totale. Per organizzare le attività, la nostra scuola ha ottenuto la collaborazione di due associazioni di Palermo, Palermo Scienze e Science & Joy, che hanno contribuito inviando degli esperti di tanti e diversi settori scientifici.

Gli incontri, dieci in totale, si sono svolti ogni giovedì e venerdì dalla fine di settembre alla fine di ottobre, dalle 14:30 alle 18:30: ogni giorno veniva trattata una disciplina scientifica diversa tra geologia, matematica, astronomia, biologia, mineralogia, fisica, chimica, informatica e archeologia. Insieme agli esperti c’erano anche i nostri tutor, la professoressa Silvia Previti e il professor Antonino Rigano.

Il primo giorno abbiamo avuto un approccio con la Mineralogia, la scienza che studia i minerali. La professoressa Rita, ci ha fatto eseguire un test per introdurre gli argomenti scientifici. Quindi abbiamo osservato dal vero dei minerali dei quali ci ha spiegato le principali caratteristiche. Il minerale che mi ha colpito di più è stato il berillo, perché aveva un colore verde smeraldo ed è, appunto, un antenato di questa pietra preziosa. Abbiamo realizzato la scheda tecnica di diversi minerali, colorando l’immagine della pietra con la polvere ricavata dalla triturazione dello stesso minerale, con l’aggiunta di acqua per consentirci di usarla come un pigmento pittorico.

Il secondo giorno, a lezione di Biologia, abbiamo parlato di fotosintesi clorofilliana, respirazione cellulare e un’attività particolarmente coinvolgente è stata l’osservazione al microscopio elettronico di una fibra di cipolla e di una lenticchia di mare. Nel corpo della lenticchia di mare erano visibili alcuni batteri che si muovevano e inglobavano alcune sue parti. È stata la prima volta che abbiamo visto degli esseri viventi al microscopio.

Nella giornata dedicata all’Archeologia, la professoressa ha portato un grande blocco di argilla che ci ha diviso in ventisei parti e noi abbiamo provato a riprodurre e decorare con incisioni un vaso preistorico campaniforme e alcune armi che venivano deposte come corredo funebre insieme al defunto a cui erano appartenute.

Durante la lezione di Fisica, il professore ci ha fatto costruire diversi exhibit: ad esempio una rana di carta che saltava, un barattolo “magico” (con una lattina, dei bulloni e degli elastici: se lo lanciavi tornava indietro) e infine una batteria con attaccato un potente magnete, che attivava un circuito chiuso di rame che formava un cerchio che ruotava.

La Chimica è stata una materia molto interessante, piena di esperienze curiose. In realtà era elettrochimica, per questo la professoressa Simona ha tagliato dei limoni dicendo che contenevano un acido che produceva energia elettrica (acido citrico). Ad un limone abbiamo inserito un grosso filo di rame e all’altro una vite di zinco e li abbiamo collegati con dei fili di rame. La professoressa ha preso un voltmetro e ha provato a misurare la quantità di volt creata dal limone. Poi abbiamo preso delle monete da cinque centesimi, le abbiamo pulite con l’aceto, abbiamo ritagliato dei cerchi di carta stagnola e li abbiamo sovrapposti insieme alle monetine per creare una pila funzionante. Infine la professoressa ci ha anche detto che il carbone attivo produceva elettricità e l’abbiamo avvolto prima in un pezzo di carta imbevuto di aceto e poi con un foglio di carta stagnola: il fagottino ottenuto effettivamente produceva energia elettrica!

Un’altra materia molto interessante è stata l’Astronomia. L’esperto ci ha fatto costruire, utilizzando materiali “poveri” come vecchi CD; uno spettroscopio che era in grado di scomporre la luce. Poi ci ha portati nel corridoio della scuola e con la carta igienica, che simboleggiava un’unità astronomica, ci ha mostrato la distanza fra i vari pianeti del sistema solare. Nel secondo incontro, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio astronomico di Palermo, si è svolta nel cortile della scuola l’osservazione notturna di alcuni corpi celesti al telescopio. Abbiamo visto costellazioni, una nebulosa, il pianeta Saturno, molto diverso da quel puntino di Venere che si nota sempre la sera.

In Informatica il tema erano i “circuiti”: infatti abbiamo realizzato un circuito elettrico con una pila, dei fili di rame, una lucina a led e una tavoletta di legno e lo abbiamo utilizzato per illuminare una piccola casa che noi stessi abbiamo progettato e costruito.

La lezione di Matematica è stata un laboratorio piuttosto originale, in quanto ci siamo abbastanza scervellati a tentare far entrare in una scatola numerose lattine che … non ne volevano proprio sapere, per cui ne avanzava sempre qualcuna. Tutto più facile quando il prof. ci ha svelato il trucco: la tassellazione a nido d’ape!

Infine si è svolta una piccola lezione di Geologia in cui abbiamo parlato della sabbia, setacciandola e osservandone la composizione.

A conclusione del progetto, si è svolta la mostra dei nostri lavori e un piccolo rinfresco. È stata una bellissima festa a cui hanno partecipato anche le famiglie, altri docenti e alunni. La Dirigente, prof.ssa Laura Cappuccio, ci ha consegnato gli attestati di partecipazione e abbiamo fatto tante foto-ricordo con i docenti e anche con la dottoressa Valeria Greco, che da Palermo ha coordinato la partecipazione degli esperti.

Il progetto S.T.E.M. è stato molto interessante e coinvolgente, perché ogni ragazza e ragazzo ha avuto un suo ruolo, ha partecipato in modo pratico a tutte le attività, costruendo oggetti, comprendendo cose nuove, incontrando nuovi amici e divertendosi.

Alcuni giorni è stato anche un po’ faticoso, infatti non sempre abbiamo potuto svolgere i compiti con regolarità, ma abbiamo avuto un’opportunità nuova ed entusiasmante, sicuramente unica di approfondire lo studio delle Scienze e conoscerne alcuni meravigliosi segreti…

Federica Bertino – Federico Squadrito

Classe II C, Scuola secondaria di I grado Fondachello Valdina

Istituto Comprensivo S. D’Arrigo – Venetico

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