LETTERA A BEBE VIO, CAMPIONESSA PARALIMPICA DI SCHERMA ALLE OLIMPIADI DI RIO

Cara Bebe,

ci siamo commosse tanto nel conoscere la tua storia. Sei una donna da ammirare, così forte, sicura di sé molto determinata, una vera guerriera.  Sei per tutti noi ragazzi, che anche di fronte a una piccola difficoltà ci sentiamo spesso demoralizzati, un esempio straordinario di coraggio.

Nella tua giovane vita ne hai passate davvero tante, eppure con eccezionale forza d’animo sei diventata una grande campionessa ammirata in tutto il mondo per le tue capacità sportive ma anche per il tuo apprezzabile impegno nella campagna per sensibilizzare sull’importanza dei vaccini utili a contrastare la meningite, malattia terribile che, contratta all’età di soli 11 anni, ti ha devastato il corpo.

Contro la tua disabilità non hai smesso mai di lottare e sappiamo che dai tutta te stessa per affrontare ogni giorno la fatica degli allenamenti e sostenere gare impegnative come le Olimpiadi, riuscendo sempre a ottenere grandi risultati e a salire più volte sul podio, ma ci sembra davvero ingiusto che tu debba combattere pure contro l’ignoranza di alcune persone che nutrono ancora dei pregiudizi nei confronti dei disabili.

È di alcuni giorni fa la notizia che sei stata presa di mira su Facebook, offesa e minacciata nella maniera peggiore da alcuni balordi che non conoscono certo cosa sia il rispetto.

Abbiamo subito provato molta tristezza verso quelle persone che hanno deliberatamente scelto di attaccarti in un modo così vigliacco e assurdo. E per quale motivo poi? Per divertirsi alle tue spalle? Per prendere in giro la tua disabilità? Lo troviamo a dir poco crudele!

Ti stimiamo tantissimo per il coraggio che hai dimostrato anche in questa circostanza così spiacevole denunciando con fermezza alle autorità chi ha usato in modo improprio Facebook solo per danneggiare la tua immagine, tu che sei semplicemente una giovane da ammirare e apprezzare.

Ciò che hai fatto non può che essere di esempio per tutti quei ragazzi vittime del cyber-bullismo, che non trovano la forza di reagire e che subiscono in silenzio attraverso i social continue molestie, minacce o insulti arrivando a perdere la fiducia in sé stessi, a volte persino la vita.

Hai sicuramente ragione tu nel sostenere che bisogna reagire in ogni caso e ribellarsi sempre, parlando con i genitori e gli insegnanti e denunciando, perché la forza dei bulli, che agiscono in maniera così subdola attraverso le pagine di Facebook, è soprattutto nella fragilità della vittima designata.

Allora, come hai detto tu in una recente intervista, “bisogna contrastare questi comportamenti e andare avanti per la propria strada”, impegnandosi sempre a realizzare i propri sogni.

Un saluto affettuoso

Santina De Luca, Martina Russo

Classe 3^ D

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2 pensieri riguardo “LETTERA A BEBE VIO, CAMPIONESSA PARALIMPICA DI SCHERMA ALLE OLIMPIADI DI RIO

    • 29 ottobre 2017 in 18:32
      Permalink

      Cara BEBE VIO io ti ammiro molto
      Sei stata una di quelle grandi persone che hanno avuto tanto coraggio.
      Sei una persona fantastica .
      Ai avuto tantissimo coraggio
      T.V.B

      Risposta

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